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mercoledì 19 settembre 2018

Corriere di Taranto

https://www.corriereditaranto.it/2018/09/18/cala-il-sipario-su-mas-week-inno-alla-creativita-per-taranto/

"Si è conclusa la seconda edizione della MAS WEEK, architetti provenienti da tutt’Italia per un workshop con focus sulla rigenerazione urbana della Città Vecchia di Taranto e successo di pubblico per gli eventi dedicati all’architettura, al design, all’arte, al cinema e alla musica.
Un inno alla creatività la seconda edizione della MAS WEEK che ha visto Taranto come protagonista di eventi dedicati all’architettura, all’arte al cinema e alla musica. Il claim di quest’anno è stato “Creativity is the future” a conferma del fatto che uno degli intenti della MAS WEEK è proprio quello di puntare sulla creatività al fine di innescare reali processi per una rigenerazione sociale e culturale prima che urbana. L’operazione ideata già nel 2016 da Giuseppe Fanelli, Gemma Lanzo, Francesco Lasigna e Carmine Chiarelli, fondatori della società di architettura e ingegneria MAS SRL, ha l’intento di creare un interesse per Taranto, non solo a livello regionale ma anche a livello nazionale ed internazionale, per questo motivo gli studi di architettura invitati, tra i più grandi nomi della scena dell’architettura contemporanea, sono stati coinvolti affinché Taranto diventi per loro materia di studio ed interesse e possano agevolare la nascita e la creazione di un workshop permanente atto a velocizzare il percorso rigenerativo. “Un nostro grande sogno – dice Gemma Lanzo, cofondatore di MAS e curatrice della MAS WEEK – è quello di poter innescare una nuova passione per le arti in genere che spinga alla creazione di un maggior numero di eventi che alzino la cifra culturale di questa città con la finalità di realizzare dei contenitori in cui si possa fruire arte, cinema, teatro, musica ed anche architettura e design, un vero e proprio quartiere creativo diffuso ma interconnesso.”

venerdì 14 settembre 2018

Taranto: Dissonanze Urbane


Taranto: Dissonanze Urbane di Giuseppe Vultaggio
A cura di Green Routes con il sostegno di Fondazione con il Sud
10/15 Settembre 2018, Galleria comunale, Castello Aragonese, Taranto
Ph: Alberto Caroppo
Dissonanze urbane vuole re-interpretare gli spazi della città attraverso una trama di specchi circolari che stimolano a vivere un’esperienza in cui la percezione dell’ambiente circostante è continuamente deformata. Geometrie di cerchi che si insinuano negli anfratti della città sovrapponendo alla tessitura urbana un’ulteriore stratificazione, quest’ultima composta da campi e percorsi che si snodano tra i margini immateriali dei riflessi. Molteplici microambienti si formano nei luoghi della città, spazi intimi definiti da un limite immaginario. Una rappresentazione orizzontale delle possibili prospettive urbane.

giovedì 13 settembre 2018

Taranto: Dissonanze Urbane


Taranto: Dissonanze Urbane di Giuseppe Vultaggio

A cura di Green Routes con il sostegno di Fondazione con il Sud

10/15 Settembre 2018, Galleria comunale, Castello Aragonese, Taranto

Ph: Alberto Caroppo

Dissonanze urbane vuole re-interpretare gli spazi della città attraverso una trama di specchi circolari che stimolano a vivere un’esperienza in cui la percezione dell’ambiente circostante è continuamente deformata. Geometrie di cerchi che si insinuano negli anfratti della città sovrapponendo alla tessitura urbana un’ulteriore stratificazione, quest’ultima composta da campi e percorsi che si snodano tra i margini immateriali dei riflessi. Molteplici microambienti si formano nei luoghi della città, spazi intimi definiti da un limite immaginario. Una rappresentazione orizzontale delle possibili prospettive urbane.


mercoledì 12 settembre 2018

Taranto: Dissonanze Urbane



Taranto: Dissonanze Urbane di Giuseppe Vultaggio

A cura di Green Routes con il sostegno di Fondazione con il Sud

10/15 Settembre 2018, Galleria comunale, Castello Aragonese, Taranto

Ph: Alberto Caroppo

Dissonanze urbane vuole re-interpretare gli spazi della città attraverso una trama di specchi circolari che stimolano a vivere un’esperienza in cui la percezione dell’ambiente circostante è continuamente deformata. Geometrie di cerchi che si insinuano negli anfratti della città sovrapponendo alla tessitura urbana un’ulteriore stratificazione, quest’ultima composta da campi e percorsi che si snodano tra i margini immateriali dei riflessi. Molteplici microambienti si formano nei luoghi della città, spazi intimi definiti da un limite immaginario. Una rappresentazione orizzontale delle possibili prospettive urbane.